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Gli aeroporti più trafficati del mondo: Dallas in testa per il secondo mese, O'Hare sale al secondo posto

La top 30 di febbraio 2024, ordinata per partenze medie giornaliere programmate di passeggeri, mette Dallas/Fort Worth prima per il secondo mese con 887 partenze, Chicago O'Hare seconda con 832 e Atlanta quarta con 807. Istanbul torna nella top ten, Las Vegas e Parigi CDG rientrano nella top 30 e Phoenix guadagna sette posizioni.
6 min di letturaFonte: Xiaohu Aviation Analysis
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  • capacità di partenza
  • aeroporto Dallas/Fort Worth
  • Chicago O'Hare
  • aeroporto di Istanbul

La tabella top 30 di febbraio 2024 degli aeroporti più trafficati del mondo, per partenze giornaliere

Sono usciti i 30 aeroporti più trafficati di febbraio 2024. La classifica conta le partenze medie giornaliere programmate di passeggeri per il mese: solo voli passeggeri di linea, con cargo e charter esclusi. Dallas/Fort Worth ha mantenuto il primo posto per il secondo mese, Chicago O'Hare è salita seconda, Atlanta è scesa di due posizioni, Istanbul è tornata nella top ten e Parigi Charles de Gaulle è entrata nella top 30 per la prima volta da mesi.

Una parola sul metodo. Questa è una tabella di programmi: conta l'orario di febbraio depositato dalle compagnie, espresso come media giornaliera delle partenze, non i voli realmente operati. Meteo, problemi tecnici e controllo del flusso tengono lontani i due dati, quindi la tabella è più vicina alle intenzioni di capacità che ai risultati operativi. Febbraio 2024 ha avuto 29 giorni per l'anno bisestile, ma una media giornaliera non risente del giorno in più.

1. La top ten: Dallas tiene, O'Hare sale

La top ten come elencata nella tabella della classifica (partenze medie giornaliere):

PosizioneAeroportoCodicePaesePartenze giornalierePosizione
1Dallas/Fort WorthDFWStati Uniti887invariato
2Chicago O'HareORDStati Uniti832+2
3DenverDENStati Uniti822invariato
4AtlantaATLStati Uniti807−2
5Guangzhou BaiyunCANCina722invariato
6Charlotte DouglasCLTStati Uniti689+1
7Shanghai PudongPVGCina680−1
8Tokyo HanedaHNDGiappone629invariato
9IstanbulISTTurchia618+3
10Los AngelesLAXStati Uniti607invariato

Dallas/Fort Worth (DFW) mostra 887 partenze giornaliere nella tabella e guida per il secondo mese consecutivo. La posizione non sorprende: DFW è il più grande hub di American Airlines, le sue rotte domestiche principali viaggiano a ondate dense e widebody e narrowbody si mescolano nella stessa operazione, così le partenze restano alte tutto l'anno. Denver (DEN) è terza con 822, invariata rispetto a gennaio, ed è l'altra base di United nel Mountain West.

Chicago O'Hare (ORD) sale seconda con 832, due posizioni in più. ORD è hub sia di United sia di American, e le due reti si sovrappongono, il che da tempo mantiene alto il numero di partenze. Atlanta (ATL) scivola quarta con 807, due posizioni in meno rispetto a gennaio; un calo in classifica non significa necessariamente meno partenze, ma solo che i vicini sono cresciuti più in fretta.

Tre dei primi quattro sostengono le reti di American o United, e Atlanta è il più grande hub di Delta: la testa di questa tabella riflette la struttura degli hub statunitensi almeno quanto la domanda.

Il secondo mese di Dallas in vetta mostra anche che il maggior numero di partenze non è il maggior numero di passeggeri: Atlanta gestisce molti più passeggeri, ma concentra i voli in meno ondate.

Per Paese la top 30 si divide in modo netto: 12 negli Stati Uniti (Dallas, O'Hare, Denver, Atlanta, Charlotte, Los Angeles, Phoenix, Orlando, Miami, Houston, Kennedy e Las Vegas), otto in Cina (Baiyun, Pudong, Bao'an, Tianfu, Capital, Changshui, Xianyang e Jiangbei), tre in Europa (Amsterdam, Heathrow, Charles de Gaulle) e sette altrove. Un Paese che occupa il 40% dei posti è una conseguenza della frequenza domestica, non del numero di passeggeri.

2. Charlotte supera di poco Pudong

Charlotte Douglas (CLT) è sesta con 689, una posizione in più, e Shanghai Pudong (PVG) settima con 680, una in meno. Le separano nove partenze al giorno: a circa 700 al giorno è la stessa linea orizzontale, e qualche partenza mattutina in più invertirebbe di nuovo l'ordine. CLT è un altro hub domestico di American Airlines la cui forza è la densità della rete interna; Pudong prende le sue partenze sia dalle rotte domestiche principali sia dai servizi internazionali a lungo raggio.

Guangzhou Baiyun (CAN) è quinta con 722, invariata rispetto a gennaio e l'aeroporto cinese meglio piazzato nella top ten. Tokyo Haneda (HND) è ottava con 629 e Los Angeles (LAX) decima con 607, entrambe invariate.

3. Istanbul torna nella top ten, Phoenix guadagna sette posizioni

Istanbul (IST) sale nona con 618, tre posizioni in più, spingendo l'aeroporto Indira Gandhi di Delhi (598) all'11° posto. Le partenze di IST sono sostenute dalla rete di coincidenze di Turkish Airlines, e la sua posizione di porta tra Europa e Asia la mantiene rilevante nei mercati del trasferimento a lungo raggio.

Phoenix Sky Harbor (PHX) è 14ª con 562, sette posizioni in più rispetto a gennaio e la maggiore risalita del mese. Balzi così di solito riflettono la programmazione della compagnia di base, non un'impennata della domanda locale. Le due risalite spingono su forze diverse: Istanbul con la sua rete di coincidenze, Phoenix con la ridistribuzione della capacità domestica statunitense.

4. Al margine della top 30

Il fondo della tabella si è mosso di più. Las Vegas McCarran (LAS) è 25ª con 496, rientrata nella top 30 dopo un mese di assenza; Parigi Charles de Gaulle (CDG) è 28ª con 478, la sua prima comparsa nella top 30 da diversi mesi e appena due partenze dietro Xi'an Xianyang (476), il che le lascia quasi alla pari. Kuala Lumpur (KUL) è 26ª con 490, tre posizioni in più, mentre Pechino Capital (PEK) scende al 18° posto con 553, sette in meno.

Anche l'arrivo di Charles de Gaulle dice qualcosa: in inverno le partenze europee sono basse, quindi entrare nella top 30 significa concentrare nel mese i voli widebody a lungo raggio. Gli aeroporti cinesi, intanto, erano al picco del Capodanno cinese, con otto in lista contemporaneamente.

5. Che cosa può e non può dire la tabella

Le partenze giornaliere programmate misurano la frequenza, che non è la stessa cosa del traffico passeggeri: un narrowbody da 180 posti e un widebody da 400 posti valgono uguali nelle partenze e differiscono di più del doppio nei passeggeri. È per questo che la tabella favorisce gli aeroporti con reti domestiche dense operate da narrowbody: 12 dei 30 sono negli Stati Uniti, il blocco più grande, e questa è la ragione. Spiega anche perché Guangzhou e Pudong stiano più in basso qui che in una classifica passeggeri: i loro voli widebody a lungo raggio muovono molte più persone per partenza di un salto domestico.

Una distinzione conta: questo è un programma, non un risultato. Tempeste di neve, de-icing e lavori in pista erodono ciò che vola davvero, quindi gli spostamenti da un mese all'altro indicano una direzione della capacità, non una classifica delle prestazioni.

Per un viaggiatore la frequenza è una delle misure più pratiche che esistano. Più denso è l'orario, maggiore è la scelta di orari e maggiore lo spazio per riprogrammare dopo un ritardo su un volo precedente. Non dice nulla su tariffe o puntualità, però, quindi la scelta resta su un volo specifico.

Nota: questa è un'istantanea mensile del 2024. Per una visione più recente, vedete I dieci aeroporti più trafficati del mondo (febbraio 2026, per posti) e Traffico passeggeri degli aeroporti mondiali (anno intero 2025).

Fonte delle immagini e dei dati: Xiaohu Aviation Analysis, "February 2024: the world's busiest airports". I conteggi delle partenze sono medie giornaliere programmate e differiscono da ciò che è stato operato; gli orari cambiano con la stagione, quindi controllate i siti dell'aeroporto e della compagnia prima di partire.